Gli ZumPaZum sono un popolo che al posto del naso ha una trombetta e la usa per suonare la felicità, la tristezza e le infinite sfumature dei sentimenti. Un brutto giorno, però, iniziano a steccare orribilmente. Come mai? La causa sono i Quattro Elem...enti, infuriati per il maltrattamento continuo cui sono sottoposti. Toccherà all'eroe affrontare le ire dei quattro nemici e portare a casa una storica lezione... e una faticosa soluzione.
Città Aperta, 2009, ill. di Nino Cammarata. A ottobre in libreria.

Premessa del traduttore
Quando l’editore mi ha proposto questo testo ho soppesato attentamente se dedicarmi o no al lavoro che mi veniva offerto.
Avevo dato un’occhiata al documento e mi sembrava una storia un po’ bislacca, di quelle che servono solo a far paura ai bambini e agli adulti a corto di immaginazione.
Siccome io sono uno che non si spaventa facilmente e detesto le situazioni spaventevoli in generale, ho telefonato all’editore per dire che si trovasse un altro traduttore, che ero troppo impegnato con il mio corso di jodel.
Mi sono molto meravigliato quando l’editore si è messo quasi a piagnucolare: “No! La prego! Lo traduca lei! Mi fido solo della sua traduzione!”
Siccome io tenevo duro sulla mia posizione, l’editore mi ha mandato via fax la lettera che riporto qui sotto. Come potete ben immaginare, non mi sono più potuto tirare indietro. A parte il contenuto, il foglio era costellato di timbri, sigilli e marchi ufficiali: mi hanno convinto in un attimo.
Gentili signori,
la storia che state per leggere è realmente accaduta. Se vi sembra strano che la gente suoni con il naso e che un intraprendente ragazzo si avventuri alla ricerca dei quattro elementi, allora non potete nemmeno immaginare che qualcuno s’impegni a salvare la Terra su cui viviamo.
Perché il mondo, almeno così ci pare e così immodestamente sosteniamo, funziona così: esistono solo le cose che veramente vogliamo e si realizzano solo i sogni in cui crediamo.
Ecco, ora non vorremmo far credere che basta concentrasi su qualcosa perché quella cosa – magicamente – accada. La situazione è un pochino più complicata: bisogna certamente concentrarsi, ma poi ci tocca anche muovere mani, braccia, piedi e gambe, idee e parole, agire e combattere per arrivare all’obiettivo.
Ci pare che tutto questo non sia troppo, se si tratta di salvare un pianeta e chi lo abita.
Bene, detto questo, che resta da scrivere? Ah, sì… certo: Ehi, forza, che è parecchio tardi!
Ufficiali cordialità.
Mazurka Ciàchacià,
Ministro degli Affari Esteri dell’Isola di ZumPaZum
Sono stato costretto a rimandare il diploma in jodel, ma sono convinto di aver fatto bene a investire il mio tempo in questa traduzione. Spero che, leggendo, vi divertiate e poi – dopo aver girato l’ultima pagina – magari ci pensiate un po’ su.
Un caro saluto.
Pandemonio Ambaradan,
traduttore accreditato delle lingue di ZumPaZum, Zamparpappapà e Spilacciaquà.